Abbiamo già visto, nel precedente articolo, quanto sia ramificata la gestione dei processi di un’azienda, che sia essa piccola o grande.

Di conseguenza, un sistema informatico capace di integrare e gestire tali processi è fondamentale per il successo, e in alcuni casi anche la sopravvivenza stessa, di un’azienda.

Ma nello specifico, quali caratteristiche deve avere un software di questo tipo? Fino ad ora, infatti, abbiamo analizzato le problematiche, i motivi per cui gli ERP non hanno funzionato.

Ma quali caratteristiche deve avere un sistema informatico per essere efficace?

In soldoni: che cosa devo guardare quando scelgo il sistema informatico che determinerà la vita o la morte della mia azienda?

Lo scopriremo tra poco.

Prima, però, una precisazione: si tratta di argomenti estremamente tecnici. Pur di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno entrerò nel dettaglio, per cui ti chiedo di prestarmi la massima attenzione.

Detto questo, partiamo subito!

La prima delle 5 caratteristiche che un software di gestione dovrebbe avere è il…

1. MPS – Piano Principale di Produzione (Master Production Schedule)

L’MPS è una logica di sistema alimentata da vari elementi, tra cui:
• Dati storici di sistema
• Budget di vendita
• Previsioni aggiornate
• Ordini acquisiti

In sostanza, è da qui che parte e che si articola tutto il flusso produttivo.
Il Piano di Produzione Principale coinvolge tutti i gradi e ranghi dell’azienda, dai dipendenti ai dirigenti, ed è la base su cui costruire un piano di produzione equilibrato e sostenibile.
In particolare, è grazie all’MPS che un’azienda può elaborare una credibile strategia e mettere la basi per il raggiungimento dei suoi obiettivi di produzione.

2. MRP – Pianificazione del fabbisogno materiali (Materials Requirements Planning)

L’MRP è la fase successiva, ossia il sistema che regola la richiesta dei materiali necessari per soddisfare la fornitura e quindi riuscire a completare l’ordine.

La parte fondamentale di questo software è che, oltre a ciò, permette anche di prevedere eventualmente i futuri flussi produttivi che l’azienda dovrà affrontare, ottimizzando così la distribuzione delle risorse.

Altra caratteristica importante del MRP è la possibilità di gestire il magazzino, integrando i dati raccolti con il Piano Principale di Produzione.

Che la tua azienda sia grande o piccola, la giacenza degli ordini e la corretta erogazione degli stessi è uno degli elementi chiave su cui si basa il tuo processo produttivo.

Nonostante l’MRP possieda tante altre funzioni, queste sono quelle principali, le più utili. Quelle che ti servono davvero.

In questo senso, la qualità e la precisione dei dati forniti è fondamentale per massimizzare l’efficacia di questo software, e far sì che renda al meglio.

3. CRP – Pianificazione del fabbisogno delle capacità produttive
(Capacity Requirements Planning)


Alimentato il sistema di gestione della produzione, la palla passa al sistema di pianificazione del carico.

Dopo che l’MRP ha permesso di accertare la fattibilità e la conseguente compatibilità del piano di produzione e della soddisfazione degli ordini dei clienti, entra in gioco il CRP.

In sintesi, la Pianificazione del fabbisogno delle capacità produttive consente una precisa analisi delle attività di lavoro previste, valutandole in comparazione alle reali capacità produttive dell’azienda.

Ciò permette di capire se un certo lavoro è fattibile o meno, in maniera tale da agire di conseguenza sia in caso di risposta negativa che positiva.

Il CRP permetterà di pianificare le giornate di lavoro in base agli ordini ricevuti, calcolerà le ore di lavoro extra.

Dettaglio non indifferente, ma prezioso per gestire la relazione con il cliente, il CRP dice anche quali ordini non saranno emessi in tempo.

4. MRP II – Pianificazione generale delle risorse produttive
(Manufacturing Resources Planning)

Infine, andiamo a vedere il quarto e ultimo punto, probabilmente il più importante.
Perché se è vero che i precedenti elementi sono importanti, va detto che il Manufacturing Resources Planning, in un certo senso, li racchiude e integra.

Il MRP II, infatti, è un sistema che coniuga il calcolo dei fabbisogni e lo adegua automaticamente alla capacità produttiva dell’azienda.

L’obiettivo, in sostanza, è massimizzare la capacità produttiva e contenere i ritardi in caso non si riescano a rispettare i tempi di consegna previsti.

Tuttavia, va fatta una precisazione: questo è un tipo di approccio ancora non del tutto completo.

Perché se è vero che include e ingloba molte caratteristiche delle precedenti logiche di cui abbiamo parlato prima, si tratta ancora di un sistema generalista che, per funzionare al top, deve basarsi su una gran mole di dati.

Soprattutto, questi dati devono essere verificati e precisi al 100%, oltre a una collaborazione totale da parte dei vari reparti aziendali.

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