Come avere la gestione della qualità GRATIS raccogliendo i tempi di produzione

Tramite un sistema di controllo produzione eviterai che il tuo ufficio commerciale commetta l’errore di fare preventivi sotto costo, che il responsabile di produzione prometta date sbagliate di consegna e che al tuo migliore cliente venga consegnato un prodotto non conforme.

Voglio metterti al corrente di una importante novità che potrai sfruttare, ma prima voglio spiegarti perché potrai ottenere gratuitamente la gestione della qualità.

Il sistema che proponiamo presuppone di fornirvi dei terminali che dovranno essere installati nei reparti produttivi.

I terminali servono per raccogliere i dati di produzione: l’avvio di produzione, il cambio fase di lavoro, i pezzi prodotti, gli scarti e quant’altro.

Inoltre possono essere collegati alle macchine di produzione per una dichiarazione automatica dei pezzi prodotti.

E quindi tutto questo cosa centra con la qualità?

Adesso arrivo al dunque.

Facendo una dettagliata analisi possiamo decidere di programmare i terminali per far richiedere agli operatori di raccogliere altri dati, per memorizzare i risultati di un auto-controllo quali un check visivo o la misurazione di un diametro per la verifica in tempo reale della congruenza con i parametri di tolleranza, archiviando tutte le informazioni necessarie per un controllo di qualità efficiente.

Come dicevo i dati vengono raccolti a costo zero perché si tratta effettivamente di operazioni che vengono già effettuate dall’operatore non togliendo alcun tempo alla produzione, ma anzi sollecitandoli all’intervento di registrazione nel rispetto delle frequenze previste, e segnalando automaticamente ai responsabili in tempo reale le eventuali situazioni critiche di fuori tolleranza o eccessiva difettosità riscontrata.

Ti dicevo inoltre che c’è una novità e voglio dirtela in anteprima:

questi sistemi rientrano nel piano di incentivi fiscali denominato

Industria 4.0

In fondo a questa lettera di spiego tutto ma prima voglio elencarti tutti i vantaggi che puoi ottenere da un sistema di raccolta dati di produzione:

1_ puoi conoscere i tempi di produzione per fare corrette valutazioni sui tempi di consegna

2_ puoi conoscere i margini effettivi tra costi e ricavi per aumentare la competitività sui tuoi concorrenti

3_potrai condividere le informazioni velocemente sull’avanzamento di produzione. Questo ti consentirà, ed esempio, di fare le bolle immediatamente nel momento in cui la tua commessa è chiusa.

4_rilevare in tempo reale l’andamento delle macchine di produzione. Potresti avere macchine che stanno lavorando a tempi ridotti rispetto al loro normale andamento o operatori che non ti segnalano immediatamente la rottura della macchina più performante facendoti perdere ore di lavoro che tu devi pagare.

5_potrai aumentare la produttività delle manovalanze tramite la “quadratura delle ore” che è la differenza tra ore di presenza e ore lavorate.

6_inserire procedure di controllo per la conformità dei pezzi in modo da diminuire gli scarti.

7_potrai movimentare automaticamente i magazzini per avere sempre un magazzino aggiornato in tempo reale.

8_fornire indicazioni agli operatori senza recarti direttamente da loro anche se hai delle urgenze sule linee di produzione e non sei in azienda.

9_controllare l’andamento di produzioni effettuate in stabilimenti remoti

10_ monitorando i ‘tempi morti’, potrai diminuire le attività non produttive che derivano da pause di lavoro o tempi di attrezzaggio.

Cosa un venditore non ti dice quando vuole venderti un sistema di controllo produzione

1_durante i tuoi anni di attività hai introdotto processi sulle linee di produzione DIVERSI rispetto ai tuoi competitor. Quindi non puoi utilizzare sistemi tarati su altre aziende.

2_hai selezionato i tuoi dipendenti accuratamente per avere validi collaboratori secondo requisiti tecnici ed umani per te fondamentali. Persone che lavorano secondo il tuo modo di lavorare. Non puoi utilizzare dei sistemi implementati per altri addetti NON selezionate da te

3_ tu sei l’unico a conoscere il processo produttivo della tua azienda. Tu hai sviluppato la tua azienda in diversi anni e nessuno conosce meglio di te il processo produttivo. Quindi un venditore non può conoscere la tua azienda dopo solo qualche incontro con i tuoi collaboratori basando la sua attività su altre linee produttive

La tua azienda lavora in maniera differente rispetto alle altre imprese che fanno il tuo stesso lavoro e il software che ti vogliono appioppare è stato implementato e adeguato a linee di produzione diverse dalle tue.

Devi fare un analisi del tuo processo produttivo.

E tu, stai pensando:

“Tutte le altre aziende mi fanno vedere il loro sistema nei minimi dettagli. Fanno un giro nel reparto di produzione, mi fanno vedere il software, mi danno soluzioni che mi sembrano perfette per la mia azienda facendomi un preventivo gratuitamente.
Perché devo fare l’analisi?”

Perché devo fare necessariamente un analisi prima di firmare il contratto:

1_costo di implementazione del sistema certo; non avrai sorprese economiche alla fine del progetto.

2_ definire gli obiettivi: eviterai di comprare l’ennesimo sistema in azienda senza mai avere i risultati anche se hai assunto una persona apposta solo per seguire quel progetto (il 30% dei software installati nelle aziende italiane è inutilizzato).

3_Stabilire “chi fa cosa”: non ritrovarti a dover seguire tutto tu.

4_determinare i tempi previsti di sviluppo del progetto: eviterai che finiscano di costruire la Salerno-Reggio Calabria prima che tu abbia raggiunto i tuoi obbiettivi.

5_Stabilire i punti di collegamento tra il tuo gestionale e il software di controllo produzione: i sistemi che hai già in essere per i quali hai già speso migliaia di euro devono necessariamente parlare con il tuo futuro software di produzione, e, un semplice: “vi possiamo integrare qualsiasi sistema” non è sufficiente per garantirlo.

Non voglio nasconderti che per fare un’analisi ci vuole del personale qualificato e in alcuni casi, ci vogliono anche diverse giornate.

Un’analisi di questo tipo non è sicuramente né gratuita, né a buon mercato.

Ma se lo vorrai, non dovrai pagare nulla per avere la nostra consulenza.

 

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Quasi dimenticavo…..ti ho promesso di darti i dettagli delle agevolazioni fiscali di cui ti parlavo.

Esattamente stavo parlando di un

Iperammortamento al 250% è valido anche per il 2018

DAL SOLE24ORE 19-10-2016

ROMA

Gli sconti fiscali per gli investimenti produttivi, in versione estesa rispetto a quelli già in vigore, sono tra i principali elementi del pacchetto Industria 4.0 entrato in manovra.

Viene innanzitutto prorogata per il 2017 l’attuale agevolazione nota come superammortamento, che consiste nella possibilità per imprese e professionisti di maggiorare il costo di acquisto di un bene strumentale del 40% ai fini della deduzione fiscale delle quote di ammortamento.

La novità invece è l’introduzione del cosiddetto iperammortamento, che consente una maggiorazione del 150% ma limitatamente a beni finalizzati a «favorire processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Industria 4.0”»: in tutto poco meno di 50 categorie di beni.

In entrambi i casi deve trattarsi di beni strumentali nuovi e la consegna del prodotto acquistato (anche in leasing) può avvenire – si legge nella versione del testo non ancora definitiva – entro giugno 2018 a condizione che entro il 2017 «il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione».

Tuttavia in queste ore sarebbe in corso un ultimo tentativo del ministero dello Sviluppo economico per strappare al Tesoro una finestra temporale più ampia, che andrebbe fino a settembre 2018.

Resta poi confermata l’esclusione dalle agevolazioni dei beni per i quali è previsto un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, i fabbricati e le costruzioni, il materiale rotabile, ferroviario e tramviario.

Dal 2017 tra i beni agevolabili rientreranno anche i software, una novità in quanto attualmente i beni immateriali sono esclusi. Sarà possibile usufruire del superammortamento al 140% (quindi della maggiorazione del 40%) a condizione che i software siano funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0. In pratica per avere uno sconto fiscale sui software, le imprese e i professionisti dovranno effettuare un investimento in Industria 4.0, su cui beneficeranno invece dell’iperammortamento al 250% (maggiorazione del 150%).

Al contrario, rispetto alla norma già in vigore, c’è un restringimento nel settore dei veicoli. Vengono infatti esclusi dalla proroga del superammortamento i veicoli e i mezzi di trasporto diversi da quelli utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività di impresa.

Fuori dunque chi acquista il veicolo, lo tiene a disposizione o lo concede a uso promiscuo ai dipendenti. Ammessi i veicoli dell’autonoleggio, per i quali aveva chiesto una conferma anche l’associazione di settore Aniasa.

Per quanto riguarda l’iperammortamento, l’ultima bozza dell’allegato con i beni ammissibili contiene 47 categorie. Ci sono ancora riflessioni in corso, ad esempio su alcuni investimenti relativi alla realizzazione di reti a banda ultralarga che lo Sviluppo economico vorrebbe inserire.

Al momento il lungo elenco è diviso in quattro grandi aree: beni strumentali «con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti»; «sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità»; «dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0»; «beni immateriali (software, sistemi e/o system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0».

Nell’allegato c’è un’ampia gamma di macchine utensili ma anche, per fare solo alcuni esempi, sistemi per tracciare la qualità del prodotto, sistemi Rfid, soluzioni intelligenti per l’utilizzo efficiente dei consumi energetici, macchine per la manifattura additiva, dispositivi indossabili, di realtà aumentata e virtual reality, software per la condivisione di dati tramite reti di sensori o per la modellazione 3D e la simulazione.

Sotto il profilo delle regole fiscali, infine, si può sottolineare che la bozza prevede che super e iperammortamenti non rilevano ai fini della determinazione degli acconti e non hanno effetti sugli studi di settore.

Linee di produzione poco monitorate
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Leggi la questa lettera dove verranno approfonditi i 10 punti sulla gestione della produzione
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